cioccolatamara - il sapore di me
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lunedì, marzo 27, 2006
Cerco informazioni sulla fibromialgia. In particolare terapie e cure
sabato, marzo 25, 2006
Forse l'ho già postata. Ma è così bella...
Un uomo - E. Finardi
Lei non lo sapeva ma aspettava un uomo
che la scuotesse proprio come un tuono,
che la calmasse come un perdono,
che la possedesse come se fosse un dono.
Era tanto tempo che aspettava l'uomo
che la ipnotizzasse solo con il suono
di quella sua voce dolce e impertinente
che proprio non ci poteva fare niente.
Che la fa sentire intelligente bella,
porca ed elegante,
come se fosse nuda tra la gente,
ma pura e santa come un diamante.
Un uomo dolce e duro nell'amore
che sa come prendere e poi dare.
Con cui scopare, parlare, mangiare
e poi di nuovo farsi far l'amore
per seppellirsi tutta nell'odore
che le rimane addosso delle ore,
che non si vuole mai più lavare
per non rischiare di dimenticare.
Che le ricordi che sa amare.
Un uomo che sappia rassicurare,
che la faccia osare di sognarsi
come non è mai riuscita ad immaginarsi,
un uomo pieno di tramonti di stelle,
di racconti e di orizzonti
che ti guarda e dice cosa senti
come se leggesse nei tuoi sentimenti.
Un uomo senza senso anche un po' fragile
ma così intenso,
con quel suo odore di fumo denso di tabacco
e vino e anche d'incenso,
impresentabile ai tuoi genitori così coerente anche negli errori.
Proprio te che fino all'altro ieri ti controllavi anche nei desideri,
tu che vivevi nell'illusione di dominare ogni tua passione,
tu che disprezzavi la troppa emozione
come nemica della ragione
non sei mai stata così rilassata così serena ed abbandonata
o così viva e così perduta come se ti fossi appena ritrovata
con un uomo senza senso anche un po' fragile
ma così intenso, con quel suo odore di fumo denso
di tabacco e vino e anche d'incenso
Un uomo dolce e duro nell'amore
che sa come prendere e poi dare
con cui scopare, parlare, mangiare e poi di nuovo farsi far l'amore.
mercoledì, marzo 22, 2006
Uomini che affascinano e feriscono, sempre più intelligenti della media, sensibili, seduttivi, grandiosi e improvvisamente depressi e inadeguati. Cosa vuole un narciso da una donna? In molti casi vuole solo essere aiutato a piacersi. Ma se un giorno fosse la donna ad avere bisogno di lui? Qui cominciano i guai, perché un narciso punta sempre all'assoluto, e tutto preso da imprese troppo grandi ed eroiche per ammettere dubbi o tentennamenti. Questo libro cerca di essere un manuale per imparare a convivere con questa tipologia di uomini.
“Ho sposato un narciso. Manuale di sopravvivenza per donne innamorate.” Recentemente, la radio ticinese ha ospitato l’autrice del libro citato. Sia l’ospite, sia la conduttrice (specialmente la conduttrice) hanno elencato in lungo e in largo le caratteristiche e le colpe di questi uomini che tanto fanno soffrire noi donne. E anche se in certi momenti i loro commenti mi sono sembrati esagerati, è pur vero che innamorarsi di uomini narcisi è spesso un’avventura faticosa e dolorosa. Ho conosciuto anch’io il genere (ci sono cascata ben due volte) e ne so qualcosa...
Premetto che non ho letto il libro e mi baso su quanto detto durante la trasmissione, ma lo stesso spirito l’ho ritrovato nelle poche righe di presentazione del libro. In questo testo viene formulata una domanda: Cosa vuole un narciso da una donna? Ma la domanda che, a mio avviso, una donna dovrebbe porsi, perché la aiuterebbe a crescere, a capire, a uscire dal circolo vizioso, è un’altra: cosa cerca una donna in uomo narciso? Ovvero, a quale bisogno della donna risponde la relazione con un narciso?
Se la donna, invece di cristallizzarsi nelle colpe o mancanze o responsabilità dell’altro, si concentrasse sulle ragioni che la portano ad accettare certe condizioni, a rimanere invischiata in relazioni che le causano sofferenza, ovvero se cercasse di conoscersi meglio, potrebbe trovare il modo per uscirne, oppure per trovare soluzioni concrete e costruttive per aiutare se stessa e forse anche il proprio compagno.
Analizzare il proprio comportamento e non solo quello del partner sarebbe un modo per crescere e non rischiare di cadere ogni volta nella rete di narcisi o altre tipologie maschili distruttive. Io stessa, per molti anni, mi sono lamentata del comportamento del mio compagno di vita, ho cercato di adeguarmi a lui senza mai riuscirci, pensando di migliorare la situazione. Non ho fatto molto invece per capire meglio me stessa, per capire le mie di dinamiche. Se ripenso a quegli anni, ho spesso la sensazione di essere stata immersa nella nebbia, anni in cui evidentemente non c’era chiarezza nemmeno dentro me stessa.
Mi ci è voluto un secondo uomo narciso per aprire bene gli occhi, per fare chiarezza e vedere soprattutto le mie di responsabilità. Per capire quali strategie mettevo io in atto per attirare questa tipologia di uomini. Questo mi ha permesso di sentirmi finalmente soggetto del mio destino, e non più oggetto di una sfortunata sorte. Protagonista e non più vittima.
A questo punto una donna potrebbe anche decidere di rimanere con il suo uomo narciso, come scelta di vita consapevole. Se una donna è abbastanza forte e sicura per accettare questo tipo di compagno, la vita può essere anche molto divertente.
Io non sono così forte ed equilibrata, e allora, per evitare di innamorarmi ancora di un narciso, mi è utile l’amicizia che nel frattempo si è creata con questi due grandi amori della mia vita. Uomini straordinariamente simpatici e brillanti, stronzi e bastardi anche, ma affascinanti e molto molto divertenti. È bello averli come amici, lasciarsi sedurre un po’, corteggiare, stare al loro gioco per qualche ora, ma poi… lasciarli fuori dalla porta e dal cuore… non me ne vogliano…
Umberta Telfener , Castelvecchi editore
lunedì, marzo 20, 2006
Questo è un post dedicato...

Mi piace molto la musica country. Non so perché, nel senso che non so da dove abbia origine questa mia passione. So solo che è una musica che riesce a farmi sentire bene.
Quando ho letto che era uscito il film su Johnny Cash, ho pensato che non me lo sarei proprio persa. E invece l'ho perso.
Non l'ho visto. Perché ho avuto la malaugurata idea di chiedere a un amico di andarci insieme. Perché è uno che di musica se ne intende, perché pensavo che insieme a lui avrei capito di più, perché avrebbe potuto tradurmi le canzoni... Certamente, mi aveva risposto... Certamente avrei dovuto sapere che era meglio non farci troppo affidamento.
Aspettative, ancora una volta. L'ho capito da un pezzo che è meglio non averne. Puntualmente le conferme.
Bè, prima o poi uscirà su DVD. E lo vedrò, da sola!
Walk the line!!
venerdì, marzo 17, 2006

Di fronte allo scaffale con le creme per il viso comincio a pensare che forse dovrei dedicare qualche soldo in più alla mia pelle 46enne. (Come ha detto ieri il mio caro M. quando gli ho chiesto se gli sembravo un po' dimagrita? "Noo, dimagrita no, direi un po' sciupata..." Grrrr!!)
Prendo in mano uno a uno i vari vasetti. Quelli troppo costosi non li guardo nemmeno. Leggo attentamente e sono sempre più confusa: Q10, retinolo, glucoqualcosa, protezione UV, liposomi, decontract, antirilassamento, antirughe, ecc. Mhmmm? Ma servirà tutta 'sta roba, sarà vero? E se fosse solo una fregatura?
Nell'incertezza, e nel timore di fare la tardona fessacchiona con il pallino delle rughe e dell'età, afferro stoicamente il mio vecchio Oil of olaz da 9 franchi (ca. 6 euro, credo) e vado alla cassa, comunque non troppo convinta.
Ma voi cosa ne pensate di queste creme? Secondo voi servono. C'è qualcuna che ha notato dei miglioramenti, o almeno evitato che la situazione peggiorasse troppo rapidamente?
E per favore, non ditemi che al mondo ci sono problemi più gravi. Credo che m'incazzerei.
venerdì, marzo 10, 2006
mercoledì, marzo 08, 2006

AUGURI A TUTTE !
p.s. faccio notare il nome della pianta...
mi ci riconosco....
sabato, marzo 04, 2006
ci voleva. dopo tanto. di nuovo una serata di amiche. cinema, pizza e vino. e flirtare con qualche "vecchio" spasimante. flirtare bene, con affetto ed eleganza. senza esagerare. e tornare a casa con il cuore e la mente in pace. mi fa sentire libera, rilassata, e anche più ... ben disposta... nella mia relazione.
mi lascio troppo facilmente ingabbiare dalla vita di coppia e invece mi rendo conto che ho bisogno anche di questo. forse più spesso. per sentirmi, per vivermi, per riconoscermi, per respirare, per ritornare.
p.s. film visti tra ieri e oggi: Syriana e The constant gardener. il primo non mi è piaciuto molto. anzi, quasi per niente. il secondo mi è piaciuto. forse perché c'è anche una storia d'amore, o perché per me comunque più "nuovo" come argomento. ma entrambi i film fanno riflettere. non che sia cascata dalle nuvole, in fondo le sappiamo tutti quelle cose, ma ripensarci ogni tanto non fa male. ciò che fa male è il senso di impotenza.